Domani sciopero e presidio dei lavoratori Rina: “No alla cessione del ramo d’azienda”
La vertenza riguarda la società “Detail design” e secondo i sindacati <domani la stessa situazione si potrebbe verificare in altri uffici per altri colleghi>
Si è tenuta oggi l’assemblea indetta da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti per discutere, insieme alle lavoratrici e i lavoratori del Gruppo Rina, della vertenza che li coinvolge. Nel corso dell’assemblea i dipendenti hanno confermato la volontà di procedere con uno sciopero di 4 ore previsto per domani, 21 novembre, dalle 8 alle 12, che prevede anche la presenza di un presidio davanti alla sede di Via Corsica.
<Da alcuni mesi – dicono Enrico Poggi, di Filt Cgil, Mauro Scognamillo di Fit Cisl e Giacomo Santoro Uiltrasporti – la situazione aziendale non trasmette ai dipendenti la consapevolezza di appartenere a un grande gruppo come il Rina, anzi, all’interno degli uffici si respira incertezza. Persistono, infatti, troppe voci relative a tagli o a cessioni di ramo d’azienda che sarebbero previste per i prossimi mesi (vedi Prime – Soa – Academy). Questo clima non fa che aumentare nei dipendenti la sensazione di disagio che deriva dalla poca chiarezza sul futuro. A questo proposito, le organizzazioni sindacali vogliono porre l’accento sulla situazione di Campi che oggi è sotto i riflettori, ma che da domani si potrebbe verificare anche in altri uffici e per altri colleghi. Dopo il ritiro di cessione di ramo d’azienda, il cosiddetto “Detail Design”, avvenuto lo scorso 11 ottobre e la conseguente revoca dello sciopero che era stato proclamato per il 14 ottobre, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno incontrato due volte la direzione aziendale, precisamente nei giorni 22 e 29 ottobre, con l’obiettivo di trovare una soluzione comune e condivisa per la delicata situazione dei 38 lavoratori interessati. Durante questi incontri abbiamo cercato di trovare le più ampie tutele per i lavoratori coinvolti e di ristabilire un corretto sistema di relazioni sindacali. Purtroppo, nonostante l’impegno e gli sforzi di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti i risultati sono stati negativi: le richieste avanzate non sono state prese in considerazione e le disponibilità aziendali si sono ridotte a poco di più di quanto previsto dalle vigenti normative. L’azienda, quindi, ha ritenuto di dover aprire nuovamente le procedure per cessione di ramo d’azienda>.
<Crediamo che un gruppo industriale come il Rina – concludono i sindacati -possa e debba fare di più: questa operazione di vendita è priva di garanzie reali e rischia di diventare un pericoloso precedente per operazioni simili in futuro. Per queste ragioni domani si procederà con lo sciopero>.


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